Il cancro alla prostata metastasi cranio

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Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ultimo aggiornamento: 17 maggio A uno sguardo superficiale le ossa possono sembrare tessuti "morti" per via della loro durezza e del fatto che non cambiano forma una volta raggiunta l'età adulta.

Le ossa sono in realtà costituite da cellule vive e attive che contribuiscono a mantenerne forma e forza. Tra le cellule presenti nelle ossa vi sono gli osteoblasti che fabbricano la matrice ossea indispensabile alla resistenza e gli osteoclasti che il cancro alla prostata metastasi cranio l'osso a mantenere la propria il cancro alla prostata metastasi cranio depositando o rimuovendo minerali.

Le ossa servono a sostenere i muscoli, come una sorta di impalcatura che regge un edificio. Il midollo osseo contenuto nella parte più interna delle ossa produce le cellule del sangue globuli bianchi, globuli rossi e piastrinementre il cosiddetto osso subcondrale, presente nelle articolazioni e coperto da cartilagine, ammortizza e rende possibili i movimenti articolari.

Il tumore primario dell'osso è abbastanza raro: in Italia si registra in media ogni anno poco più di 1 caso ogni A differenza del tumore primario, che ha origine proprio nell'osso, le metastasi ossee derivanti da altri tumori polmone, mammella sono molto diffuse.

I più colpiti dal tumore delle ossa sono i giovani di età media di 20 anni; la metà dei casi è diagnosticata prima dei 59 anni. Tutti i segmenti ossei possono essere colpiti da tumore: nei bambini e nei giovani adulti sono interessate soprattutto le ossa che hanno una crescita rapida, come le parti terminali il cancro alla prostata metastasi cranio ossa lunghe femore, ossa del braccioma non sono escluse altre sedi come ginocchio, bacino, spalla e mandibola queste soprattutto negli anziani.

Le cause che portano allo sviluppo del tumore delle ossa sono ancora in gran parte sconosciute, ma le caratteristiche della malattia hanno permesso di individuare alcuni fattori di rischio e di formulare ipotesi sulle cause molecolari.

L' osteosarcomaper esempio, si manifesta soprattutto in bambini e adolescenti, cioè nel periodo di massima crescita dell'osso, e gli adolescenti colpiti da osteosarcoma sono in genere piuttosto alti per la loro età: queste osservazioni fanno pensare che proprio la crescita rapida dell'osso sia un fattore di rischio.

Tra i fattori di rischio certi per l'osteosarcoma vi è anche l'esposizione a radiazioni che in genere si verifica a causa di trattamenti di radioterapia a cui ci si sottopone per curare altri tipi di tumore. Sono stati inoltre identificati fattori di rischio genetici come, per esempio, mutazioni nei geni oncosoppressori p53 e RB1 responsabili anche della comparsa di altri tipi di cancro e presenti nella forma mutata in alcune sindromi ereditarie che predispongono al tumore.

Tra queste si possono citare la sindrome di Li-Fraumeni, legata a mutazioni del gene p53, e la sindrome di Rothmund-Thompsonche causa anche altre patologie scheletriche ed è legata il cancro alla prostata metastasi cranio mutazioni nel gene REQL4. Il rischio di sviluppare condrosarcomaun diverso tipo di tumore osseo, aumenta nelle persone colpite da esostosi multipla ereditariauna malattia che si manifesta con la crescita di protuberanze formate soprattutto da cartilagine a livello delle ossa ed è causata da mutazioni in uno dei tre geni EXT1, EXT2, o EXT3.

Un tumore primario dell'osso è un cancro che si sviluppa a partire dall'osso stesso. Nella maggior parte dei casi i tumori il cancro alla prostata metastasi cranio dell'osso sono sarcomi che si distinguono in osteosarcomi e condrosarcomi a seconda della loro origine cellulare: l'osteosarcoma è uno dei più comuni tumori delle ossa e si sviluppa nel tessuto osseo propriamente detto, mentre il condrosarcoma prende origine dalla cartilagine.

Un'attenzione particolare merita il sarcoma di Ewing, un tumore aggressivo che si sviluppa soprattutto nelle ossa di bambini e adolescenti, a differenza del condrosarcoma che colpisce più spesso gli adulti. Più frequenti dei tumori ossei primari sono i tumori ossei metastatici, ovvero cellule tumorali presenti nell'osso ma provenienti da tumori che si sono formati in altri organi. Le metastasi ossee più comuni sono quelle originate dal tumore del seno, del polmone e della prostata.

I sintomi dei tumori ossei metastatici sono simili a quelli del tumore osseo primario, ma le caratteristiche della malattia e le terapie dipendono dal tessuto di origine della metastasi e non dalla struttura dell'osso stesso. Il dolore e il gonfiore localizzati in un punto dello scheletro sono i segni più comuni del cancro dell'osso. Tuttavia con il tempo e la progressione della malattia, il dolore diventa costante nell'arco della giornata.

Attualmente non esiste alcun tipo di prevenzione efficace per ridurre il rischio di sviluppare questo tipo il cancro alla prostata metastasi cranio cancro poiché le cause dei tumori delle ossa sono ancora in gran parte sconosciute. In presenza di sintomi sospetti è importante rivolgersi al medico il cancro alla prostata metastasi cranio, dopo una visita attenta e una serie di domande mirate a conoscere meglio il quadro di salute generale, deciderà se è il caso di prescrivere ulteriori esami di approfondimento.

Già nel corso della visita il medico potrebbe notare la presenza di masse anomale, ma la diagnosi definitiva di tumore delle ossa potrà essere effettuata solo dopo esami specifici. Per arrivare a una diagnosi certa di tumore dell'osso si procede innanzitutto con uno o più esami diagnostici per immagini. Questi aiutano il medico a capire se si è in presenza di un cancro, se la malattia ha dato origine a metastasie a scegliere il trattamento più adatto.

Si inizia in genere con una radiografia della regione sospettaseguita eventualmente da una scintigrafia ossea o dalla PET tomografia a emissione di positroni. In alcuni casi possono essere utilizzate allo stesso scopo anche la TC tomografia computerizzata o la risonanza magnetica.

Dopo questi esami di solito si esegue una biopsia osseal'unico esame che permette diagnosticare con certezza il cancro. Esistono diversi sistemi per definire gli stadi del tumore dell'osso, in particolare dell'osteosarcoma. In pratica la maggior parte di tumori ossei è classificata in base alla presenza della malattia in una sola zona o in più zone, poiché questa è una delle informazioni più importanti per decidere che tipo di trattamento seguire.

Come per la maggior parte dei tumori, anche per l'osteosarcoma e gli altri tumori ossei la probabilità di guarigione e la scelta del trattamento più adatto dipendono da diversi fattori. Fra questi i più importanti sono l'aggressività e lo stadio della malattia, la possibilità di asportare completamente il tumore con l'intervento il cancro alla prostata metastasi cranio, i risultati delle analisi effettuate il cancro alla prostata metastasi cranio le condizioni generali del paziente.

I principali trattamenti per il tumore dell'osso sono la chirurgia il cancro alla prostata metastasi cranio la chemioterapiaspesso utilizzate in combinazione. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso, la maggior parte delle persone colpite da osteosarcoma subiva interventi chirurgici demolitivi che spesso consistevano nell'amputazione il cancro alla prostata metastasi cranio malato.

Oggi la situazione è molto cambiata e la chirurgia ha un approccio sempre più conservativo. L' applicazione delle protesi nei bambini in crescita è problematica: in questi casi, dopo il primo intervento ne potrebbero servire altri per sostituire la protesi originale con un'altra più lunga e adeguata alla il cancro alla prostata metastasi cranio del piccolo paziente. Oggi tuttavia sono disponibili protesi capaci di adeguarsi meglio alla crescita dei ragazzi, limitando il numero di interventi per la il cancro alla prostata metastasi cranio sostituzione.

I tumori che si presentano in ossa diverse da quelle degli arti potrebbero essere più difficili da curare con la chirurgia, ma comunque non è esclusa la possibilità di rimuovere con il bisturi anche tumori posizionati nella mandibola o nel bacino.

La chemioterapia ha lo scopo di distruggere il cancro con farmaci somministrati per via orale, endovenosa o intramuscolare. Per l'osteosarcoma si utilizza in genere una chemioterapia di tipo sistemico: il farmaco entra nella circolazione sanguigna e si diffonde in tutto l'organismo.

Nella maggior parte di casi l'osteosarcoma è trattato con uno o più cicli di chemioterapia prima dell'intervento chirurgico chemioterapia neoadiuvante in modo da ridurre le dimensioni del tumore. Dopo l'operazione seguono altri cicli di chemioterapia chemioterapia adiuvante allo scopo di eliminare eventuali cellule malate sfuggite al bisturi.

Sono allo studio nuove terapie per combattere l'osteosarcoma e il condrosarcoma. Per il condrosarcoma sono in corso sperimentazioni con agenti che hanno come bersaglio le mutazioni a carico dei geni IDH 1 e 2. Rendiamo il cancro sempre più curabile. Informati sul cancro Cos'è il cancro Guida ai tumori Guida ai tumori pediatrici Facciamo chiarezza Cos'è la ricerca sul cancro Glossario.

Affronta la malattia Come affrontare la malattia Guida agli esami Guida alle terapie Storie di speranza Dopo la cura. Cosa facciamo Come sosteniamo la ricerca Cosa finanziamo Come diffondiamo l'informazione scientifica. Traguardi raggiunti I bandi per i ricercatori. A volte si presentano altri sintomi meno specifici come perdita di peso e affaticamento. Il tumore osseo si definisce: localizzato se le cellule cancerose sono circoscritte al tessuto osseo in cui il tumore ha avuto origine; metastatico se le cellule tumorali hanno raggiunto altri distretti corporei.

In genere le metastasi interessano i polmoni, ma possono manifestarsi anche in altre parti dello scheletro; recidivante se si ripresenta dopo il trattamento nella stessa sede del tumore originale o in un altro organo. Autori: Agenzia Zoe.